(AGLI
ULTIMI ARTIGIANI DELLA VALCELLINA)
Mauro
Corona
LA
MONTAGNA
Chiacchierata con ventun giovani all'osteria "Gallo
Cedrone" in una notte di primavera del 2002
Ed. Biblioteca dell'Immagine
La
natura sta correndo un grosso rischio. Il rischio di piegarsi su se
stessa e morire avvelenata come un fiore annaffiato da varechina. L'acido
dell'inquinamento, dello sfruttamento, della superproduzione, del consumismo
ad oltranza, della conquista dell'inutile, sta intossicando il pianeta.
Cercare di opporsi al disastro che si profila è compito di tutti.
Questo discorso, fatto ad un gruppo di studenti in una vecchia osteria
di Erto in ora tarda, è un tentativo di mettere sul chi vive
la coscienza dei giovani, perchè saranno loro in futuro a proteggere
la salute del creato.
"Le
parole che danno corpo a questo libercolo non vogliono, nè potrebbero,
avere pretesa letteraria giacchè sono più o meno l'esatta
sbobinatura (parola orribile meglio sarebbe trasposizione) dell'incisione
in nastro e CD che va a completare il contenuto del cofanetto. Si è
avuta cura di lasciare le frasi tali quali come potranno essere udite
in voce, togliendo al massimo le ripetizioni che immancabilmente un
discorso diretto, e soprattutto fatto ad una certa ora della notte,
porta con sè. L'irruenza istintiva cha fa capolino nel trattare
un tema a me caro come la montagna, ha prodotto un testo a volte venato
di polemica e a tratti anche retorico. Spauracchi che i depositari del
"come si deve scrivere" cacciano all'Inferno assieme all'autore
senza benefici di condizionale. Ma quando ci vuole ci vuole. Perciò
queste pagine non contengono letteratura in forma di racconto, romanzo,
poesia o quant'altro. Sono uno sfogo, una protesta, una richiesta d'attenzione
ai giovani che oggi più che mai ha buon motivo di essere espressa."
Mauro
Corona