"Aspro
e dolce"
Il
romanzo di una vita.
La festa e la morte
nel fondo di un bicchiere.
(ed.
Mondadori 2004)
"Il vino annienta la volontà.
Da questo rischio mi
ha salvato la natura.
La fuga solitaria in mezzo ai boschi,
nelle baite, sotto gli antri,
nelle caverne come gli uomini primitivi,
nei rifugi d'alta quota o sulle cime,
al cospetto del Creato,
della sua forza, della sua energia."
L'epopea
di un paese e dei suoi abitanti, narrata in prima persona da Mauro Corona,
protagonista e sciamano.
Uomini di foreste e bevute, donne di coraggio e fatica, femmine sciccose
per rompere la solitudine di una sera, tra una sbronza e una rissa.
La fantasia e la rabbia, la gioia di vivere, la festa e la morte riportate
alla memoria in un'ennesima levata di bicchieri, brindisi alla vita,
l'aspro e il dolce assaporati insieme. Autobiografia di un uomo, romanzo
fatto di avventure, di beffe e di omeriche bevute, il libro è
anche la storia di un intero paese distrutto e rinato, a suo modo, dalla
catastrofe. Immancabile sfondo è la natura, madre e matrigna
di uomini, animali, piante e rocce. Padre benigno e traditore quel vino
amato e odiato, fiume viola che inganna la paura, riversato in bicchieri
sempre colmi e sempre vuoti come sono i giorni della vita.